Crisi: gli indignati assediano Madrid

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MADRID, 26 SETTEMBRE – E’ di almeno 28 feriti, tra cui due agenti, il bilancio provvisorio delle cariche della polizia contro i manifestanti nel centro di Madrid. I manifestanti avevano cercato di rompere il cordone di polizia a protezione del Parlamento. A quel punto sono cominciati gli scontri, in una piazza gremita da qualche migliaio di indignados che chiedevano le dimissioni del governo. Ventidue persone sono state arrestate. Uno scontro annunciato per la manifestazione degli indignati che ha paralizzato il cuore di Madrid. Al grido di “No nos rapresentan!” e “La voce del popolo non è fuorilegge”, almeno 10mila persone – le autorità ne hanno stimate 6mila – hanno marciato verso il Parlamento, blindato da oltre un migliaio di agenti come una fortezza, per esigere le dimissioni del governo, lo scioglimento delle Camere e l’inizio di un processo costituente.

La protesta degli indignati si era svolta senza incidenti nelle prime ore del pomeriggio di ieri. Poi, attorno alle 19, i primi scontri quando dalla folla concentrata in Plaza Neptuno, si sono sganciati alcuni drappelli di manifestanti che hanno cominciato a lanciare oggetti e a premere sulle alte recinzioni di ferro, che sbarravano il passaggio alla sede della Camera, riunita in sessione plenaria.. “Ci hanno tolto tutto, tagliato stipendi, tredicesime, i diritti conquistati in anni di lotte sindacali, mentre i politici mantengono i privilegi. E’ arrivato il momento di dire basta, non siamo il vostro capro espiatorio”, hanno gridato i manifestanti.

La Spagna è pronta a chiedere un nuovo salvataggio per il paese, se i costi di finanziamento resteranno a lungo troppo alti. Lo ha detto il premier, Mariano Rajoy, che ha anche annunciato la creazione di un nuovo organismo di monitoraggio del deficit, alla luce delle nuove riforme strutturali che saranno varate questa settimana. In un’intervista al Wall Street Journal, Rajoy, sulla possibilità che Madrid richieda un salvataggio, dice: “Al momento non posso dirlo”, il governo deve valutare se le condizioni poste per il salvataggio “sono ragionevoli”. Tuttavia Rajoy nora anche che se i tassi di interesse sul debito resteranno “troppo alti troppo a lungo vi posso assicurare al 100% che chiederò questo salvataggio” .

Valentina Ferrari

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