Strage Annecy. Si fa strada l’ipotesi eredità, sospettato il fratello di una delle vittime

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ANNECY (FRANCIA), 7 SETTEMBRE – Si indaga sulla strage familiare consumatasi ieri ad Annecy, sulle Alpi Francesi, al confine con l’Italia. Dalle prime indagini, si fa sempre più plausibile la pista ricondotta a questioni d’eredità. L’ipotesi, ha avuto origine dal violento litigio che Saad al-Hilli, una delle quattro vittime, avrebbe avuto col fratello per questioni di denaro. Ad affermare ciò, il procuratore incaricato sulle indagini, Eric Maillaud, che afferma di aver ottenuto l’informazione dalla polizia inglese. Maillaud, ha confermato che tra i due fratelli non correva buon sangue. Alla luce delle informazioni ricevute dalla polizia britannica, il sospettato, verrà ascoltato a lungo dagli inquirenti.

La polizia francese, ha affermato che Hilli, non aveva precedenti, e non è stato ricollegato ad alcuna cellula terroristica. La vittima, di origine Irachena, era un’ingegnere, che viveva in Francia con la moglie e due bambini. Il padre, proprietario di una fabbrica, aveva abbandonato Baghdad nel 1970, emigrando in Francia con la famiglia. Alla morte dell’uomo, sono iniziate le dispute tra i due figli. I conflitti tra i due, erano causati dall’eredità del padre, che aveva investito il denaro in alcuni paradisi fiscali.

Ad affermarlo i giornali inglesi e francesi. Al Daily Mail, un vicino di casa, ha raccontato di aver visto da diverso tempo, che la vittima e la sua famiglia erano costantemente osservati e pedinati dagli agenti segreti. Un’ulteriore stranezza che rende più intrigato il caso, è il racconto di un altro vicino di casa. L’uomo, ha affermato di aver ricevuto una strana visita da Hilli lo scorso 29 Agosto, il quale con aria preoccupata lo invitava a terer d’occhio la sua abitazione durante la sua assenza. Gli inquirenti hanno confermato che le quattro vittime sono state freddate con un unico colpo alla testa.

Stefano Roselli

Fonte immagine: livejournal.it

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