Paraguay: destituito Lugo, Franco nuovo Presidente

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ROMA, 27 GIUGNO – Destituito L’ex Presidente cattolico Fernando Lugo. Al Governo, Federico Franco. Fernado Lugo è stato sottoposto all’impeachment perché accusato dal Senato di aver gestito male gli scontri avvenuti in Caraguaty il 15 Giugno scorso. In quella data, nella località di Curuguaty, a 250 km a nordest di Asunción, i senza-terra avevano recuperato una riserva naturale di proprietà di un imprenditore, Blas Riquelme, senatore del Partito colorado (conservatore) che ha dominato il paese per 62 anni. A seguito dell’intervento della polizia, gli scontri seguiti avevano provocato 17 morti, 11 contadini e 6 poliziotti.

Il Senato, per giustificare l’impeachment, accusa Lugo,oltre che per gli scontri di Curuguaty, di  aver autorizzato alcuni partiti di sinistra a organizzare una riunione politica in una base militare nel 2009, di aver permesso a 3000 occupanti di entrare illegalmente in una coltivazione di soya di proprietà di imprese brasiliane, di non aver arrestato i guerriglieri dell’Esercito del popolo paraguayano e d’aver firmato un protocollo di intesa internazionale (con i paesi progressisti dell’America latina) senza averlo prima sottoposto al Congresso.

Finisce l’avventura di Lugo, che ha ammesso che il Paraguay è  di fronte ad un colpo di Stato e, come prevede la Costituzione, ha assunto l’interim il vicepresidente Federico Franco, 49 anni, medico, esponente del Partito liberal radical autentico (Plra): la componente più a destra nella variegata coalizione (una ventina di formazioni, in maggioranza di sinistra).

Franco resterà in carica fino ad Agosto del 2013, poi sono previste nuove elezioni.  Nella centrale Piazza delle Armi, si sono radunati migliaia di simpatizzanti, quasi tutti contadini. Non sono mancati gli scontri repressi dalla polizia con gas lacrimogeni, bastoni e idranti.Mentre Franco è convinto che non si tratti di golpe, i Paesi in cui la sinistra e’ al potere, come Venezuela, Bolivia e Ecuador, ma anche Cile, Costarica e Repubblica Dominicana, hanno fatto quadrato intorno all’ex vescovo progressista e hanno avvertito che non riconosceranno il nuovo presidente.

VIDEO| IL DISCORSO DI LUGO

Marina Mignani

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