Catturato l’ultimo membro della setta Aum Shinrikyo, autore della strage alla metro di Tokyo

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TOKYO, 15 Giugno – La polizia giapponese ha arrestato l’ultima persona ricercata per l’attentato al gas sarin nella metropolitana di Tokio organizzato dalla setta di Aum Shinrikyo 17 anni fa. È Katsuya Takahashi, 54 anni, l’ultimo super latitante della setta. L’uomo, la cui identità è stata accertata grazie alle impronte digitali, è finito in manette vicino alla caffetteria di una libreria di fumetti in un quartiere meridionale di Tokyo. E’ accusato di omicidio e di una lunga serie di altri reati. Attorno all’ultimo latitante il cerchio si era stretto due settimane fa, con la cattura del 40enne Naoko Kikuchi, altro ex membro della setta Aum della Suprema Verita’ sospettato di essere coinvolto nella produzione del gas nervino. Entrambi erano ricercati da 17 anni per l’attacco con il sarin ispirato alla visione apocalittica della setta e manifesti con le loro foto erano stati affissi per anni a tutte le stazioni della metropolitana di Tokyo. Un terzo membro della setta, il 47enne Makoto Hirata, si era costituito il 31 dicembre.

L’attentato è avvenuto la mattina del 20 marzo 1995 da dieci membri della setta. Cinque di loro abbandonarono sacchetti contenenti gas sarin allo stato liquido in cinque diversi vagoni e stazioni della metropolitana di Tokyo, dopo averli forati con la punta di un ombrello. Mentre gli attentatori si allontanavano in macchine guidate dai cinque complici, il gas iniziava a fuoriuscire: 13 persone vennero uccise e 54 furono gravemente ferite. Le persone intossicate dal gas furono in totale seimila. Le ragioni dell’attentato non sono ancora chiare: secondo le indagini gli attentatori scoprirono che la polizia aveva intenzione di perquisire le sedi del culto e ordinarono l’attacco per distogliere l’attenzione. La pubblica accusa affermò invece che Asahara voleva destabilizzare il Paese con una serie di attentati per condurre un colpo di stato e diventare re del Giappone. La difesa ha sempre sostenuto invece che il fondatore della setta non era al corrente dell’attentato.

Subito dopo l’attentato la polizia individuò la setta come responsabile e iniziò a perquisire le principali sedi del culto del Paese. Trovò ordigni esplosivi, armi chimiche in grado di uccidere quattro milioni di persone, armi biologiche, un elicottero militare, laboratori per produrre LSD e metanfetamine, milioni di dollari in oro e contanti e persone rinchiuse in celle. La setta venne dichiarata organizzazione terroristica e 150 fedeli vennero arrestati per diverse imputazioni. Nel frattempo Asahara era fuggito: venne arrestato dalla polizia il 15 maggio e nello stesso giorno fu recapitato un pacco bomba al governatore di Tokyo, che fece saltare le dita della mano della sua segretaria. Asahara fu condannato all’impiccagione per aver architettato l’attentato e la sentenza è ora in appello. Altri 13 membri della setta sono stati processati, quattro dei cinque esecutori materiali sono stati condannati a morte e uno all’ergastolo, per aver confessato.

La setta Aum Shinrikyo venne fondata nel 1987 da Shoko Asahara e fondeva insieme principi del buddhismo, dell’induismo, del cristianesimo e visioni apocalittiche. Nel 1992 Asahara pubblicò un libro in cui si definiva Cristo, l’Agnello di Dio, e si diceva in grado di portare su di sé i peccati del mondo. In seguito annunciò l’arrivo dell’Apocalisse: nel 1997 gli Stati Uniti avrebbero attaccato il Giappone e scatenato la Terza guerra mondiale, in cui sarebbero morti tutti gli uomini tranne i fedeli di Aum Shinrikyo.

Nel 1995 la setta aveva circa  9.000 membri in Giappone e 40.000 in tutto il mondo. Dal 2004 il gruppo ha cambiato nome in Aleph, la prima lettera dell’alfabeto ebraico, e conta circa 1.500 membri.

Valentina Ferrari

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