Canada: studenti in marcia contro caro tasse, 400 arresti

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MONTREAL, 24 Maggio – Dopo 100 giorni di protesta contro il governo per l’aumento del 75%, delle tasse universitarie, il movimento degli studenti del Quebec era pronto alla 30esima marcia notturna verso Montreal. Ma il governo “liberal” presieduto da Jean Cha fa approvare una legge speciale che stabilisce l’obbligo di preannunciare le manifestazioni alla polizia e il divieto di manifestare a volto coperto.

La la stretta del governo infiamma gli animi e dopo 3 ore di marcia pacifica il percorso della manifestazione, non autorizzata dalle forze dell’ordine, si è trasformato in un campo di battaglia.   Ci sono stati scontri e numerosi esempi di brutalità da parte della polizia. Circa 400 le persone arrestate alla fine della rivolta.

Vicino a migliaia di studenti in piazza c’erano sindacati, pensionati e gran parte di quei canadesi tradizionalmente vicini al governo, considerato “di sinistra”. L’accaduto non giova certo al governo, in un paese dove il grado di maturità democratica e di rispetto per il diritti di manifestazione è incomparabilmente superiore a quello statunitense, ma anche a quello di parecchi paesi europei e che non tollera i comportamenti illegali da parte dei funzionari di polizia.

La protesta degli studenti assume maggiore significato se si considera che il Canada non ha problemi di bilancio, che si mantiene in attivo attivo grazie al petrolio estratto dalle sabbie bituminose. Per questo, la decione aumentare i costi dell’istruzione pubblica unitamente alla gestione delle proteste hanno convinto anche i tradizionali sostenitori liberal a scendere in piazza.

Marzia Fanciulli

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