Marò accusati di omicidio, sfuma la libertà dietro cauzione

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NEW DHELI, 18 Maggio – Oggi al tribunale di Kollam sono state depositate le accuse contro i Marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, coinvolti nella morte di due pescatori indiani lo scorso 15 febbraio. Proprio oggi alla vigilia della scadenza del periodo di 90 giorni previsto dalla legge indiana per la carcerazione preventiva, oltre il quale scatta la  possibilità di libertà su cauzione.

Gli inquirenti, guidati dal commissario Ajith Kumar capo del Gruppo speciale investigativo (Sit) incaricato delle indagini sull’incidente, hanno consegnto al magistrato di Kollam un dossier di 196 pagine contenenti la perizia sulle armi sequestrate a bordo della Enrica Lexie e una lista di 60 testimoni, compresi l’equipaggio della nave. Il quotidiano The Indian Express annuncia che le accuse per gli imputati sono basate su quattro sezioni del codice penale: omicidio, tentato omicidio, danni e associazione a delinquere.

L’emittente Ibn-Live annuncia che il processo dovrebbe prendere il via nell’ultima settimana di maggio. “Questo ci consentirà di confrontarci sui motivi che adducono per le accuse e sulla prova balistica”, ha commentato il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, che oggi ha avuto un colloquio “molto teso e difficile” con Oommen Chandi, primo ministro del Kerala.

Il sottosegretario De Mistura contesta la ricostruzione della vicenda sostenuta dagli inquirenti continua ad affermare che “ in questa vicenda i nostri militari sono incorsi in uno sfortunato, non voluto, incidente, che quindi esclude totalmente la possibilità di omicidio volontario. Nel peggiore dei casi si tratterebbe di una sospetta uccisione involontaria di persone che essi avevano per errore temuto fossero pirati”. Il governo italiano, di fronte alla gravità delle accuse per cui la legge indiana prevede pene pesantissime come l’ergastolo sino alla condanna a morte, stasera ha mandato un chiaro messaggio politico di protesta, così la Farnesina ha d’urgenza richiamato a Roma l’ambasciatore italiano. Siamo in  una vera e propria crisi diplomatica.

Marzia Fanciulli

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