L'Ora della Terra: 60 minuti a luci spente per il bene del pianeta

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ROMA, 30 Marzo – “L’ora della Terra” è un evento che nel corso delle sue edizioni ha aumentato a dismisura il numero di Paesi coinvolti. Lo spegnimento in successione delle luci del Pianeta è previsto per il 31 marzo. È un gesto simbolico contro i cambiamenti climatici ma anche l’impegno, concreto, di ognuno sulla strada della sostenibilità. Per la prima volta “L’Ora della Terra”, viene twittata dallo spazio dall’astronauta dell’Esa. L’astronauta olandese Andre Kuipers, della Stazione spaziale internazionale, terrà d’occhio il globo mentre le luci si spegneranno e manderà via Twitter in diretta foto e commenti da ”@Astro_Andre”. A supportare al giro del mondo al buio ci sarà anche un video messaggio del segretario delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon. Ban Ki-Moon invita inoltre i cittadini, le istituzioni e le imprese a spegnere le luci.

”Di fronte alla minaccia dei cambiamenti climatici serve una mobilitazione straordinaria di tutti gli abitanti del Pianeta, ripensare il proprio stile di vita”, ha detto Adriano Paolella, direttore generale del Wwf Italia, secondo cui è ”una ‘chiamata all’azione per il Pianeta”. L’appuntamento organizzato dal Wwf, nel nostro Paese è per le 20,30 nella cornice di Castel Sant’Angelo dove Roberto Bolle darà il via allo spegnimento. In Italia rimarranno al buio anche monumenti come la Cupola di San Pietro, il Quirinale, il Teatro alla Scala di Milano, piazza San Marco a Venezia, la Torre di Pisa, Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana di Torino, la Valle dei Templi di Agrigento, il Maschio Angioino a Napoli.

Valentina Ferrari

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