Damasco: esplodono due autobomba. L’ipotesi: attentato terroristico di Al Quaeda

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DAMASCO, 18 Marzo – Secondo quanto trasmesso dalla televisione di stato siriana, sarebbero stati due attentati suicidi a gettare nel panico Damasco, alle 6:30 di ieri mattina, ora locale. Le due autobombe sarebbero esplose nei due quartieri di al-Qasaa e di Duar al-Jamarik, rispettivamente nei pressi della sede dei servizi di sicurezza dell’Aereonautica, agenzia di controllo e repressione, e della sede della Sicurezza criminale, dipendente dal ministero degli interni, che si occupa tradizionalmente dei criminali comuni.

Si contano le vittime. Accertati 27 morti, la stima dei feriti è salita da 40 a 97 nelle ultime ore. Molte vittime anche tra gli agenti oltre che tra i civili. Tuttavia la tv di Stato e la Sana indugiano sui corpi bruciati e sui danni materiali inflitti a veicoli ed edifici circostanti. Le immagini passate questa mattina mostrano uomini in abiti civili, subito accorsi sui luoghi delle esplosioni, che raccolgono da terra a mani nude e senza alcun controllo visibile della polizia brandelli di corpi. Vicino ad alcune pozze di quello che sembra essere sangue rimangono bottiglie di plastica intatte e non deformate dall’esplosione.

La prima ipotesi è quella di attentato terroristico, immediatamente è chiama in causa Al-Quaeda che probabilmente, inseguito alla grande quantità di attentati che nei mesi scorsi hanno colpito le grandi città siriane, abbia pensato bene di approfittare di un anno di rivolte contro il regime di Bashar al-Assad per spostare il ‘focus’ delle sue operazioni, dal vicino Iraq alla Siria. Intanto si attende la prossima mossa degli Stati Uniti in merito agli ultimi avvenimenti. Per il momento gli States hanno deciso di resistere agli appelli degli alleati del mondo arabo, che temono per il riarmo di frange jhiadiste.

Antonia Silvestro

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