Etiopia: attaccato un gruppo di turisti. Morto un italiano

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ETIOPIA, 18 Gennaio – È di cinque morti il bilancio dell’attacco al gruppo di turisti stranieri che lunedì sera erano nella regione di Afar, nella parte nordorientale dell’Etiopia al confine con l’Eritrea. Tra i turisti uccisi ci sarebbe anche un italiano.

L’attacco è stato attribuito dal portavoce del governo etiope, Bereket Simon, a un gruppo armato proveniente dalla vicina Eritrea dove ha sede il Fronte di Liberazione Oromo. I turisti stavano visitando la regione dove si trova il vulcano Erta Ale quando sono stati attaccati da questi terroristi armati che hanno oltrepassato il confine. Oltre all’italiano, tra le vittime ci sarebbero un tedesco, un belga, un ungherese e un austriaco. Al momento non si conosce la loro identità. Dalle prime testimonianze è emerso che due dei turisti sono stati uccisi subito, gli altri sono stati portati via e uccisi in un secondo momento. Subito il governo etiope ha smentito il suo coinvolgimento nell’attacco. «L’Eritrea non ha mai sostenuto e non sosterrà mai questo genere di fatti – ha detto il rappresentante eritreo all’Unione africana, Girma Asmerom -. È ormai diventato un modus operandi del governo etiope accusare l’Eritrea per tutto quello che succede in Etiopia».

Non appena si è appresa la notizia la Farnesina si è messa al lavoro attraverso l’ambasciata italiana in Etiopia per accertarsi della morte del connazionale e per conoscere la sua identità. Non è la prima volta che accadono episodi di questo tipo in Etiopia. Nel 2007 furono uccisi cinque europei e rapiti 13 etiopi. Anche in questo caso si accusò l’Eritrea di essere dietro al rapimento. Accusa però respinta dall’Eritrea che sostenne che ad organizzare il rapimento erano stati dei gruppi di ribelli etiopi.

Mariella Laurenza  

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