Putin inaugura il suo sito web “Russia Unita” e riceve una raffica di insulti

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ROMA, 13 Gennaio – Vladimir Putin ha lanciato online il suo sito web in vista delle prossime elezioni per la corsa al Cremlino. Il nome scelto è naturalmente ricaduto su “Russia Unita”, il nome del partito di Putin. Il sito è costato 35.000 dollari e al suo interno sono disponibili tutte le informazioni e i dati sul leader del partito. Vi è, inoltre, una specifica sezione dedicata alle proposte dei visitatori intitolata “Cambiamo insieme la Russia”.

Per il programma elettorale di Putin bisognerà attendere ancora qualche giorno, ma il punto focale della campagna sarà la liberalizzazione della società e della politica russa. Si creeranno dei controlli più ferrei in merito alle attività statali più facilmente inclini e vulnerabili alla corruzione, rivedendo tutto il sistema protettivo dell’interesse pubblico, allontanandosi, però, da una base eccessivamente repressiva. Questo significherebbe una diminuzione delle condanne minori e un ammorbidimento delle detenzioni preventive. Putin ha anche promesso un aumento delle pensioni e degli stipendi, soprattutto per quelle classi di professioni altamente qualificate. In relazione alla positiva crescita economica della Russia, che la posizione come terza economia mondiale dopo Cina e India, Putin si rivolge agli Stati Uniti, affermando che qualsiasi scelta politica ed economica globale, non potrà prescindere dal coinvolgimento della Russia.

Il leader di Russia Unita ha dichiarato di non voler apparire in concomitanza con suoi avversari politici in nessuna trasmissione televisiva, durante tutto il periodo della campagna. Il portavoce dello stesso giustifica la decisione sostenendo che una simile condizione impedirebbe al primo ministro di adempire a tutti i doveri che conseguono dalla sua attuale carica. Tuttavia, le reazioni scatenatesi in seguito sui social network non sono state positive a riguardo.

In generale i commenti lasciati sul sito di Putin nella sezione appositamente dedicata, si sono rivelati negativi nella maggior parte dei casi, cambiando tuttavia di toni nelle ore successive al lancio del sito stesso. L’accusa di cancellazione dei post originali è stata smentita dal portavoce Dmitry Peskov, che ha parlato di un attacco di hacker.

Elena Aceto

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