Yemen, concessa l’immunità a Saleh. Feroci proteste in strada

Home»Esteri»Yemen, concessa l’immunità a Saleh. Feroci proteste in strada

ROMA, 10 Gennaio – Il consiglio dei ministri dello Yemen, ad interim, ha approvato una legge che garantisce l’immunità al presidente 65 enne Ali Abdullah Saleh e a tutti i collaboratori che hanno lavorato con lui, i quali non potranno essere processati per nessun presunto reato commesso durante i 33 anni di governo. La notizia non è stata accolta bene da gran parte del Paese, nel quale si sono scatenate una serie di proteste e polemiche a catena.

Lo scorso Novembre Saleh aveva firmato un accordo promosso dal Consiglio di Cooperazione del Golfo (Ccg), per il trasferimento dei poteri nel paese. Rimarrà comunque presidente, anche se la carica avrà perlopiù un valore simbolico. Tutti i poteri detenuti da quest’ultimo sono passati in mano al proprio vice Abdrabuh Mansur Hadi, un militare di carriera originario del sud dello Yemen, il quale avrà il compito di dar vita a un governo di unità nazionale con l’opposizione per poi indire nuove elezioni verso Febbraio, in cui Hadi è il candidato unico, col consenso dei maggiori partiti.

Gli attivisti pro-democrazia hanno continuato a manifestare contro Saleh nella capitale Sana’a e altrove, dichiarando di non accettare l’immunità dai procedimenti giudiziari per il presidente, considerato un dittatore, e per i suoi familiari, affermando invece che vengano processati per le violenze e i soprusi durante gli anni in carica ma in particolare che sia fatta giustizia per i centinaia di manifestanti morti durante le proteste civili degli ultimi mesi. Anche l’Alto Commissario dell’ONU per i diritti umani, Navi Pillay, venerdì scorso dichiarò fermamente che “chiunque abbia commesso abusi durante le proteste di massa in Yemen non può sottrarsi alla giustizia”.

GUARDA IL VIDEO

Emanuele Verdone

Share Button

Leave a Reply

Your email address will not be published.