Bruxelles: vertice Ue salva-euro. L’ultima chance per l’Europa?

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ROMA, 8 Dicembre – Il vento di crisi che soffia sull’Eurozona, a quanto pare, non si è ancora placato. Il decisivo vertice di Bruxelles, che vedrà i capi di Stato e di governo dei Paesi dell’Ue impegnati nella ricerca di una strategia comune salva-euro, è appena cominciato, ma molti appaiono ancora i dubbi e le incertezze circa un possibile accordo a 27.

Il presidente francese Nicolas Sarkozy, intervenendo oggi alla riunione del Partito Popolare Europeo a Marsiglia, ha espresso senza mezzi termini il suo punto di vista al riguardo: “Senza un accordo tra Francia e Germania sarà impossibile un’intesa nel resto d’Europa, ed è un lusso che non possiamo permetterci. Le conclusioni sono semplici: più solidarietà nella zona euro, più disciplina nella zona euro e più governance nella zona euro.” “Se venerdì non avremo raggiunto un accordo” – ha poi ribadito con forza il presidente francese – “non ci sarà una seconda chance. Faccio appello dunque ad uno spirito di compromesso e rapidità di decisione.”

La necessità di una strategia comune per i 27 Paesi dell’Ue è stata sottolineata anche dalla cancelliera tedesca Angela Merkel che, dal palco del Congresso del Ppe a Marsiglia, ha spiegato la gravità della situazione, dichiarandosi però “fortemente convinta che possiamo farcela”. “Passo dopo passo supereremo questo momento” – ha aggiunto la Merkel, in riferimento alle attuali difficoltà dell’Eurozona – “non riusciremo a porvi fine in un attimo e servirà un duro lavoro.”

La proposta franco-tedesca di un nuovo trattato per l’Unione Europea, all’insegna di un rafforzamento della governance e di un maggiore rigore nella disciplina di bilancio degli Stati, prenderà la forma di un trattato aperto ai 27 Paesi membri dell’Unione. Se, tuttavia, dovessero sorgere problemi nel raggiungere un’intesa a 27, la strada da seguire è, come afferma Sarkozy, quella di un accordo a 17, vale a dire soltanto tra i Paesi dell’Eurozona. Il “trattato intergovernativo a 17+” potrebbe essere pronto per marzo insieme all’accordo per il varo anticipato del Fondo salva-Stati permanente Esm. Lo rivela all’ANSA una fonte qualificata Ue.

Occhi puntati dunque, sul vertice iniziato questa sera a Bruxelles, cui partecipa, tra gli altri leader europei, anche il nostro Presidente del Consiglio Mario Monti.

Francesca Garreffa

 

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