Paura a New York: progettavano un nuovo 11 settembre

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NEW YORK, 22 Novembre –  Paura a New York per un attentato terroristico sventato. La polizia ha arrestato Josè Pimentel un 27enne di origini dominicane, simpatizzante di Al-Qaida. Il sindaco della città Michael Bloomberg, subito dopo l’arresto dell’uomo ha diramato in televisione dettagli riguardo l’operazione. Pimentel avrebbe agito da solo imparando a fabbricare esplosivi grazie all’ausilio di internet e di un sito a quanto pare, molto vicino ad Al-Qaida, e di essersi rifornito presso una catena di ferramenta americana per reperire tutto ciò di cui aveva bisogno.

Secondo gli investigatori, che da tempo controllavano il 27enne, l’obiettivo erano i soldati di ritorno dall’Afghanistan o dall’Iraq, o in alternativa alcuni edifici pubblici strategici fra New York e Washington. Per gli investigatori questo è il terzo attentato sventato, già nel 2009 era stato fermato un cittadino residente negli Usa ma nato in Afghanistan, che progettava un attacco suicida all’interno della metro. Nel 2010 un altro cittadino nato in Pakistan aveva parcheggiato un furgoncino con materiale esplosivo al centro di Times Square.

Raymond Kelly, commissario della polizia di New York, ha dichiarato durante una conferenza stampa la necessità di agire in fretta prima che l’uomo mettesse in atto i suoi piani terroristici. Per Pimentel, inoltre, la morte del religioso Anwar al-Awlaki è stata la spinta decisiva per assemblare ordigni esplosvi.

Sabrina Spagnoli

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