GB: “boob tax”, quando rifarsi il seno richiede l'imposta

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GRAN BRETAGNA, 19 Ottobre –  Come rimpinguare le casse dello Stato? Semplice, tassando gli interventi di chirurgia estetica. Sembra infatti che la HM Revenue e Custom, abbia intenzione di applicare l’iva del 20% sugli interventi per motivi estetici e che non  hanno quindi ragioni mediche accertate. Questa strategia, permetterebbe al governo Cameron, di intascare la bellezza di 5 milioni di sterline all’anno.

“La proposta avanzata dall’HMRC sarà un potenziale danno per molti pazienti perché implica che qualunque procedura eseguita per correggere l’aspetto fisico non è una necessità medica. Purtroppo, non c’è stata alcuna discussione con gli organismi direttamente coinvolti prima di arrivare a questa proposta e ora non ci resta che sperare che venga trovato un terreno comune che bilanci l’ovvio bisogno di aumentare le tasse con la sicurezza dei pazienti, perché la chirurgia si occupa direttamente della vita delle persone”, spiega Fazel Fatah, presidente della British Association of Aesthetic Plastic Surgeons, al Daily Mail. E intanto arrivano i pareri indignati da parte dei clienti che vedranno uscire dai loro portafogli molto più di quanto si aspettavano. “Questa proposta è un vero e proprio attacco a tutte le donne che si sentono incredibilmente vulnerabili in un dato momento della loro vita”, ha dichiarato Kay Burley, presentatrice di Sky News.

Nel frattempo la HM si difende dichiarando che la tassa in questione è soltanto un chiarimento riguardo una precedente norma di un documento del 2007 che affermava che la chirurgia estetica poteva e può essere tassata con l’iva, nonostante vada discusso ogni singolo caso. Non resta che aspettare le future decisioni e consigliare alle donne inglesi che hanno intenzione di ricorrere alla chirurgia estetica di affrettarsi prima di sborsare un patrimonio!

Sabrina Spagnoli

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