Tarsu, altra mannaia sulla testa degli italiani

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ROMA, 4 AGOSTOE’ ufficiale, la spazzatura costerà agli italiani ben 225 euro in più. Nel 2012 arriverà la stangata sulla Tarsu come viene denunciato dall’Osservatorio sulla fiscalità locale della Uil che ha preso in esame i 64 capoluoghi di provincia. Secondo i dati rispetto al 2011 è previsto un aumento medio della tassa dei rifiuti del 2,4%. L’aumento sarà del 14,3% se consideriamo nelle stesse città i dati relativi agli ultimi cinque anni.

Secondo la Uil le 64 città sono così suddivise: 31 hanno aumentato la tassa, 30 l’hanno lasciata invariata e 3 l’hanno ridotta. Le città più parsimoniose sono Lucca con – 7,5%, Treviso con – 5,4% e Teramo con – 4,8%. Tra le città più care citiamo Bari con +30%; Milano con +20,1%; Novara +19,2%; Firenze +16,6%; Avellino +15%; Mantova, +8,5%;  Ravenna +7,6%; Siena +6,9%; a Lecco del 6%;  Palermo +5%.Roma fa registrare un rialzo solo del 2,5% grazie al recupero dell’Iva non pagata nel 2010.

La città più cara resta Napoli anche se il responsabile dell’Osservatorio Uil Guglielmo Loy rivela che ”le tariffe sono state ritoccate dalla provincia e non dal Comune”. Nella Campania una famiglia media spenderà secondo le previsioni della Uil per la Tarsu ben 427.80 euro l’anno. Ma Loy ammette: ”Non è l’unica città esosa. A Salerno si pagano 355,60 euro; ad Alessandria 337,50 euro; a Venezia 325 euro”.

Per raccogliere i dati la Uil ha preso in considerazione un nucleo familiare composto da 4 persone che popolano un appartamento di ben 80 metri quadrati. Secondo Loy: ”Il livello di tassazione locale (Imu, addizionali Irpef, tariffa rifiuti) incide per oltre il 12% del reddito prodotto e gli aumenti colpiscono principalmente i lavoratori dipendenti e pensionati. Tali aumenti, tra l’altro, non sempre si accompagnano a una migliore qualità del servizio: sono spesso destinati, invece, a ripianare i deficit delle società che gestiscono i servizi”. E conclude ammettendo: ”Per il 2013 è prevista un’ulteriore stangatina con l’introduzione della Tares, (tassa rifiuti e servizi). Questa tassa prevede che le tariffe del servizio rifiuti debbano coprire il 100% del costo del servizio con in più una sovrattassa, che potrebbe costare ulteriori 27 euro medi, variando dai 30 a 40 centesimi al mq. per tutti gli immobili e per la parte servizi”.

Stefano Parisi

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