Rincari sulla benzina: oggi lo sciopero degli automobilisti

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ROMA, 6 GiugnoIl monito è forte e chiaro e proviene dal presidente Aci, Angelo Sticchi Damiani: ”Anzichè introdurre una nuova accisa che si aggiunge alle 16 già esistenti sulla benzina  meglio sarebbe stato pensare a nuove forme di imposizione diretta su altri beni di largo consumo e soprattutto voluttuari: dalla tazzina di caffè al pacchetto di sigarette. Il continuo aumento della pressione fiscale sull’automobile è stato evidenziato anche da Bankitalia, secondo la quale nel 2011 gli automobilisti hanno versato maggiori tasse per un totale di 6,4 miliardi, con un incremento del 14,9% rispetto all’anno precedente .Con lo sciopero della benzina indetto dall’Automobile Club d’Italia per il prossimo 6 giugno vogliamo lanciare un messaggio chiaro al Governo e al Parlamento: malgrado cerchino di usare meno l’auto per contenerne i costi, le famiglie non sopportano di ritrovarsi a sborsare sempre di più. Ciò vale soprattutto per i carburanti, il cui costo alla pompa è gravato da una pressione fiscale di circa il 60%”.

Dura anche la risposta della Codacons che sosterrà lo sciopero del prossimo 6 giugno a fianco degli automobilisti: “Gli automobilisti non sono polli da spennare. Non è solo la benzina che grava pesantemente sul bilancio familiare, ma anche l’assicurazione, il bollo, la manutenzione del veicolo. Per una famiglia media italiana mantenere un’autovettura costa 3.960 euro all’anno, una vera e propria stangata. Per questo aderiamo allo sciopero di mercoledì ed invitiamo gli automobilisti a non fare rifornimento in quella giornata”.

I dati sono agghiaccianti  e preoccupanti , secondo i calcoli dell’associazione di consumatori una famiglia media composta da 2,4 componenti spende per  l’automobile cifre pazzesche. In elenco: 1678 euro di carburante, 715 per l’Rc auto, 491 euro per le riparazioni,222 euro tra pedaggi e posteggi, 265 euro per il bollo auto, 235 per le multe. Complessivamente  3.960euro all’anno.

Stefano Parisi

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