Mutui in calo: le banche concedono solo il 50% dell’immobile

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ROMA, 1 Giugno  E’ la prima volta dall’inizio del 2012 che le banche accettano un importo medio concesso per i muti sulla prima casa sotto il 50% del valore dell’immobile. Così facendo per acquisire un immobile bisogna avere a disposizione più della metà dei contanti pronti a disposizione. Il dato è stato scoperto da Mutui.it che dopo aver analizzato oltre 12mila richieste di finanziamento presentate in Italia da ottobre 2011 ad aprile 2012 ha tratto la seguente conclusione:  (-13%) da 127mila a 112mila euro. A calare è il loan to value, ovvero il rapporto tra la somma erogata e il valore dell’immobile, di fronte ad un prezzo medio degli immobili che resta costante o si contrae solo in lieve misura, è sceso al 49%.

A comunicare il dato è stato il responsabile business unit di Mutui.it, Lorenzo Bacca: ”Siamo, anche per quel che riguarda l’acquisto della prima casa, sotto la soglia psicologica del 50% e questo ci dice che oggi, chi vuol comprare la sua prima casa deve aver risparmi per oltre la metà del suo valore. È un dato preoccupante che ci impone di sperare in una veloce inversione di tendenza”. Tuttavia alcuni istituti di credito hanno scelto la strada opposta rispetto al mercato scrivendo sotto la voce budget i capitali rivolti ai mutui. Su tutti Intesa Sanpaolo , Cariparma e Webank (gruppo Bipiemme), Bnl, Credem e Ing direct  Lo spread è del 2,6% superiore rispetto all’1,3% di 12 mesi fa, tutto causa della crisi che morde l’Eurozona e il settore dei prestiti immobiliari.

La buona notizia è il calo degli Euribor a 1 mese ( 0,387%) e gli Euribor a 3 mesi (0,671%): indici preziosi per il calcolo dei mutui a tasso variabile. Gli Euris, i parametri guida per bloccare il tasso fisso per stipulare il mutuo, sono in netto calo: a 5 anni (1,8%), a 10 anni (1,715%).

Stefano Parisi

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