Facebook: partono le azioni legali degli investitori

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ROMA, 24 MaggioE’ scattata l’ora degli azionisti che arrabbiati per il crollo in Borsa del titolo hanno deciso di fare causa a Facebook e alle sua banche non tralasciando neanche  ed il suo amministratore delegato Ma Mark Zuckerberg. Oggi 23 maggio il titoli di Facebook  registrano la prima giornata di guadagni e salgono di oltre il 2%.

Il primo ad essere stato accusato è stato Morgan Stanley. A puntare per primo il dito è stato lo studio legale Lieff Cabraser Heimann & Bernstein per il prospetto informativo diffuso, stilato con “negligenza” e nel quale non figuravano “dati chiave sulle attività e le prospettive”. Un’altra class action è stata studio Glancy Binkow & Goldberg per aver comunicato solo a una piccola cerchia di clienti e non al pubblico la revisione al ribasso delle stime da parte delle stese banche. Non si salva neanche il Nasdaq: un investitore, in un’azione legale, lo accusa di aver “mal gestito” l’ipo.

Non si è fatta aspettare la risposta di Facebook: “Ci difenderemo in modo forte”. A Menlo Park a difendersi dalla accuse è stato proprio  Morgan Stanley:”Per Facebook sono state seguite le stesse procedure usate per tutte le altre ipo. Le procedure sono in linea con le norme”.

E’ intervenuto anche il Wall Street Journal: ”Morgan Stanley e altre banche che hanno curato il collocamento di Facebook hanno realizzato un profitto di 100 milioni di dollari intervenendo per stabilizzare il prezzo del social network. Morgna Stanley avrebbe anche assicurato al chief financial officer di Facebook, David Ebersman, che c’era una domanda sostenuta per aumentare il collocamento del 25% solo tre giorni prima dell’ipo”.

Stefano Parisi

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