Imu: divorzi o ti separi? Se sei assegnatario della casa la tassa la paghi tu

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ROMA, 17 Aprile – La commissione Finanze ha dato l’esito positivo per un emendamento al decreto fiscale, in caso di separazione o divorzio dei coniugi,  per il pagamento dell’Imu a chi abita la casa perché assegnatario. La legge dichiara: ”Ai soli fini dell’applicazione dell’Imu, l’assegnazione della casa coniugale al coniuge non titolare di diritti reali sullo stesso si intende in ogni caso effettuato a titolo di diritto di abitazione”

Così facendo nel periodo di metà settembre chi pagherà l’Imu avrà già versato il 66% del dovuto calcolato sull’aliquota di base, contro il 50% previsto dalla norma originaria del decreto che prevedeva il pagamento in due sole rate. E’ stato respinto l’emendamento dell’Udc che lasciava scegliere al proprietario dell’immobile se pagare l’Imu sulla prima casa in due rate o in tre rate. Per la seconda casa restano invece le due rate previste nel decreto varato dal governo. La commissione ha inoltre approvato le  agevolazioni sulla prima casa dove il soggetto e il suo nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono. Il testo cita: ”Nel caso in cui i componenti del nucleo famigliare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile”.  Si attesta in crescita del 40% l’agevolazione prevista per gli immobili riconosciuti di interesse storico o artistico.

Stefano Parisi

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